Il mancato inserimento della direttiva europea EPBD IV sulla prestazione energetica degli edifici nella Legge di Delegazione Europea 2025 crea un vuoto normativo che genera incertezza nel settore edilizio, rendendo difficile programmare investimenti e interventi di riqualificazione energetica nel medio-lungo periodo.
Durante l’esame parlamentare alla Camera e al Senato, alcuni emendamenti presentati dai partiti di minoranza proponevano di includere la Direttiva tra quelle da recepire, con criteri chiari e strutturati. Tuttavia, il testo è stato approvato in prima lettura alla Camera senza indicazioni sul recepimento della EPBD IV, e il provvedimento è ora in attesa di essere licenziato del Senato, dove il confronto politico si è concluso senza alcun segnale di accelerazione rispetto ai ritardi già accumulati dal nostro Paese.
Nel corso delle audizioni ANCE, l’associazione delle imprese edili ha sottolineato come l’assenza di una delega chiara impedisce alle imprese di pianificare in modo efficiente investimenti, organizzazione e capacità produttiva, proprio mentre l’Unione europea attribuisce un ruolo centrale agli edifici nella riduzione dei consumi energetici e delle emissioni.
Dal canto loro, gli esponenti della minoranza hanno sottolineato l’assenza di coerenza della posizione espressa dalla maggioranza rispetto alle risultanze del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’impatto ambientale degli incentivi in materia edilizia, approvato pochi mesi fa all’unanimità dalla Commissione Ambiente della Camera.
Anche le relazioni ufficiali del Governo sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea confermano un approccio attendista: non emergono attività preparatorie né una strategia nazionale di rinnovamento edilizio.
| Per un Paese come l’Italia, caratterizzato da un patrimonio immobiliare energivoro e datato, l’incertezza normativa rispetto agli indirizzi comunitari si traduce in: – Stallo degli investimenti: Senza un quadro chiaro, proprietari e investitori esitano. – Difficoltà di pianificazione: Le imprese e i progettisti necessitano di tempi certi per organizzare interventi di riqualificazione profonda e integrata (involucro + impianti). – Rischio sociale: Ritardare l’efficienza significa prolungare l’esposizione delle famiglie al caro-energia |
COLLEGAMENTI:
| Legge di delegazione europea 2025 (Camera) Legge di delegazione europea 2025 (Senato) Emendamenti 4.01 (PD) e 4.02 (M5S) Indagine conoscitiva sull’impatto ambientale degli incentivi in materia edilizia |
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Articolo di: Virginio Trivella – Coordinatore Comitato Tecnico Scientifico Rete Irene


