Riqualificazione integrata per il Terzo Settore l’efficienza energetica non è più solo una scelta ecologica, ma una necessità strategica per liberare risorse da destinare alla missione sociale. Un esempio di questa visione è il progetto di riqualificazione energetica della Fondazione Bellani a Monza, un intervento che dimostra come l’integrazione tra tecnologia impiantistica e competenza tecnica edile possa generare un intervento di qualità.
Riqualificazione integrata: l’approccio dove l’involucro incontra l’impianto
Il principio fondante della buona riuscita dell’intervento risiede nel mettere a sistema l’efficienza dell’involucro edilizio con l’innovazione tecnologica. Solo agendo sulla “pelle” dell’edificio è possibile abbattere drasticamente le dispersioni termiche, permettendo così un dimensionamento ottimale degli impianti e il massimo rendimento delle fonti rinnovabili.
La “Pelle” dell’edificio: isolamento e cura del dettaglio
Nell riqualificazione integrata una parte fondamentale è rappresentata dalla mitigazione dei ponti termici senza modificare l’estetica originale. Per questo motivo sono state adottate diverse soluzioni tecniche:
- Posa del Cappotto ETICS dello spessore di 10 cm in EPS, compresa rasatura e finitura silossanica, con una lavorazione eseguita a partire dalla zoccolatura esistente in marmo fino al sotto-gronda. Ogni dettaglio architettonico è stato riprodotto come originale, con il fine di mantenere la conformazione morfologica ed estetica dell’edificio come da stato di fatto.
- Intervento di insufflaggio nell’intercapedine esistente al piano terra con ISOPERLA fino a circa 1,5 m di altezza in modo da preservare la zoccolatura in pietra esistente.
- I davanzali e le soglie esistenti sono stati sovrapposti da davanzali in marmo coibentati.
- Completano le lavorazioni della facciata i giunti orizzontali tagliafuoco in lana di roccia, l’impermeabilizzazione e la coibentazione delle fioriere sulla facciata esterna, la posa di nuove copertine dei parapetti dei balconi coibentati.


I Serramenti: efficienza in tempi record
I serramenti e i sistemi oscuranti sono stati sostituiti con nuovi elementi ad alta efficienza energetica mantenendo il colore originale. In una struttura di continuità assistenziale, la rapidità è tutto: per minimizzare il disagio ogni installazione nelle stanze di degenza è stata completata in massimo 2 ore.
Una particolare attenzione è stata utilizzata nella sostituzione delle pareti vetrate che da corridoio affacciano sulla loggia. Al fine della tutela della salute e della sicurezza degli ospiti ed operatori sono state installate delle protezioni modulari provvisorie in policarbonato.
L’approccio della riqualificazione integrata per il cuore tecnologico
Il progetto ha visto il rifacimento totale della centrale termica, trasformandola in un sistema ibrido ad altissima efficienza. Di seguito i dettagli tecnici dell’intervento:
L’impianto, gestito da un sistema di supervisione e telecontrollo, costituito da un sistema ibrido, composto da cascata di caldaie pari a 1240 kW e da cascata di PdC per complessivi 460 kW, per l’alimentazione dell’impianto di riscaldamento/raffrescamento e produzione di ACS, e ad un cogeneratore di potenza 81 kW termici oltre alla generazione di 49,9 kW elettrici.
La riqualificazione integrata della centrale è stata eseguita con un’ottica diversa, è stato possibile riposizionare completamente gli elementi su supporti dedicati partendo dal locale di centrale completamente libero, cercando di organizzare in modo ordinato gli elementi, canalizzando tutti gli scarichi e le condense in modo che la futura manutenzione degli impianti restasse più semplice.
Trattamento dell’acqua
È stato installato un impianto di trattamento dell’acqua che, oltre a prevedere l’abbattimento della durezza, attraverso una costante iniezione di soluzione salina, su acqua calda e fredda sanitaria, mantiene monitorata la presenza di legionella nell’impianto sanitario.
Terminali ambiente
L’intervento ha previsto la sostituzione di tutti i fancoils della struttura con nuove macchine marca Daikin di tipo canalizzato e di tipo cassetta a 4 vie abbinati ad un termostato ambiente in grado di gestirne il funzionamento.

Sostenibilità ed economia: il ruolo del fotovoltaico
L’integrazione della centrale termica con un impianto fotovoltaico è il tassello finale per l’approvvigionamento energetico della Fondazione. L’autoproduzione di energia elettrica per alimentare le pompe di calore crea un circolo virtuoso che abbassa i costi operativi e protegge l’ente dalle fluttuazioni dei prezzi energetici. I dettagli tecnici dell’impianto fotovoltaico sono stati illustrati nell’articolo dedicato.
Perché questo intervento è un esempio di intervento integrato
“Sicuramente è stato un intervento che ha coinvolto a 360° l’immobile, andando a lavorare sulla totalità degli elementi, sia lato involucro che lato impianto. La sfida più grande è stata realizzare un intervento così complesso per numero di elementi riqualificati garantendo simultaneamente il completo funzionamento della struttura. Tutto questo è stato possibile solamente grazie ad un’attenta pianificazione e una completa collaborazione con la direzione e la parte operativa della struttura.” – Dichiara Vera Striatto – Direzione Ufficio Tecnico TERMOISOVER-IND s.r.l. SOCIETÀ BENEFIT e membro del Comitato Tecnico Scientifico di Rete Irene.
Visita la Fondazione Bellani
E’ possibile visitare l’edificio appena riqualificato, le sue centrali tecnologiche il 12 marzo prossimo all’interno dell’evento “Professionista della Riqualificazione Energetica 2026: Gestire il Cantiere, gli Incentivi e il Cliente”. Durante la visita saranno spiegate le tecnologie e dimensionamento sia della componente involucro che di quella impiantistica.
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