GIUSEPPE CONTE VISITA IL CANTIERE SUPERBONUS DI RETE IRENE

Giuseppe Conte visita un cantiere di Rete Irene

Giuseppe Conte, il Presidente del Consiglio che ha lanciato nella sua legislatura il Superbonus 110, ha visitato un cantiere di Rete IRENE.

A suggellare quanto sia importante la Riqualificazione Energetica per lo sviluppo del Paese, il 28 settembre il Presidente Giuseppe Conte ha visitato uno dei cantieri di Rete Irene realizzato grazie al Superbonus 110% nel pieno centro della città di Milano.

Si tratta del Cantiere di Viale Stelvio 18-20, che grazie ad un intervento di riqualificazione energetica integrato, iniziato 5 mesi fa, permetterà a 53 famiglie di beneficiare di un edificio rinnovato e più efficiente, con un passaggio da CLASSE F a C.

La visita dell’ex Premier è stata un’occasione unica per Manuel Castoldi, Presidente di Rete Irene, per ringraziare il fondatore del Superbonus e chiedere un grande sforzo dal punto di vista parlamentare per dare maggiori risposte alle criticità in atto, ratificare in legge le proroghe, stabilizzare gli incentivi per dare più serenità non solo a imprese e industrie coinvolte, ma soprattutto alle famiglie che hanno bisogno di una maggiore programmazione per avere più certezze.

Giuseppe Conte e Manuel Castoldi
IL PRESIDENTE GIUSEPPE CONTE CON IL PRESIDENTE DI RETE IRENE MANUEL CASTOLDI

“Gli interventi di Riqualificazione Energetica con Superbonus sono lavori per i territori, nei territori, che producono sviluppo vero, sociale ed economico. Tutte le Aziende del nostro gruppo hanno quasi raddoppiato i propri dipendenti. Rete Irene ha più che raddoppiato i numeri, arrivando ad un valore di circa 125 milioni di € di interventi in Lombardia e nel Nord Italia, diventando uno dei player di mercato di riferimento. Questa è una delle filiere più importanti del nostro Paese che coinvolge non solo le imprese edili, ma anche le industrie, i progettisti, gli architetti, gli ingegneri, i geometri, i periti.” - spiega Manuel Castoldi, Presidente di Rete IRENE - Ma cosa succederà dopo il 2023? Io vorrei continuare ad assumere, non possiamo permetterci di vanificare l’effetto positivo che ha portato il Superbonus: è fondamentale avere maggiori risposte concrete per dare certezza alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori. Perché fare impresa non significa fare speculazione ma significa aver un compito sociale”.

Un esplicito invito al rappresentante dell’unico partito che attualmente si sta interessando al destino del Superbonus e a tutto il PIL che produce.

Sono stati tanti gli argomenti affrontati, condivisi da Giuseppe Conte con tutti i protagonisti di questo intervento: l’amministratore Massimo Marescotti, il Direttore Lavori Ing. Gianluca Scotti, i periti termotecnici Daniele Frigerio e Fabio Bosco, ma anche con gli operai e con i condomini. 

Giuseppe Conte in visita al cantiere di Rete Irene

L’attuale attesa della stabilizzazione degli incentivi da origine a numerose incertezze per i proprietari che ancora non hanno iniziato il processo del Superbonus e molti desistono in questo momento. Altro problema attuale sono i ritardi nelle forniture e l’aumento incontrollato dei prezzi dei materiali. Tutti costi che ricadono sui condomini e sulla collettività, perché i prezzi che non rispettano i massimali imposti dai Decreti devono essere corrisposti dagli utenti finali.

La visita in Viale Stelvio 18-20 a Milano è stata un’occasione per parlare dell’importante riduzione dei fabbisogni energetici conseguenti a questi interventi e delle diminuzioni delle emissioni in atmosfera. L’esempio concreto è stato fornito dal vicino condominio di viale Zara 58, che grazie ad un intervento terminato da Rete IRENE nel 2015, ha portato a una riduzione del fabbisogno energetico da 166.80 a 84.23 KWh/m², con 250 tonnellate di CO2 in meno immesse nell’ambiente ogni anno, diventando il primo “condominio efficiente” certificato dal Comune di Milano.

Riqualifica con Rete Irene

Il giorno dopo la visita dell’ex Premier Giuseppe Conte, il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga del Superbonus al 2023 attraverso la pubblicazione della Nota di aggiornamento al Def. Un’ulteriore traguardo verso la possibilità di operare in modo più sostenibile e strutturato, per ottenere importanti obiettivi sociali, economici e ambientali.

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