Italia Net Zero: Thomas Miorin e il Futuro della riqualificazione energetica su larga scala

Sul palco degli Stati Generali del Rinnovamento Energetico, Thomas Miorin, AD di Edera – Energiesprong Italia, ha condiviso la sua visione per raggiungere l’obiettivo Italia Net Zero entro il 2050.

Thomas Miorin ci spiega come la chiave del successo non può risiedere solo nelle risorse finanziarie, ma bisogna puntare su 3 elementi fondamentali:

  1. Formazione di risorse umane competenti
  2. Sviluppo di nuovi materiali e tecnologie
  3. Processi innovativi di progettazione e realizzazione

Di seguito riportiamo l’intervento completo che si è svolto all’interno del “Tavolo Tecnico A2 – Futuro (evoluzione)” durante l’Evento gli “Stati Generali del Rinnovamento Energetico“.

M.C.: Spesso l’innovazione viene percepita come qualcosa di complesso. Come questa innovazione può essere calata nella peculiarità del nostro Paese?

T.M.: In Italia con il Superbonus abbiamo riqualificato 250.000 unità immobiliari all’anno. Per arrivare all’obiettivo di un patrimonio Italia Net Zero entro il 2050 dovremmo farne 500.000. Quindi dovremmo andare a una velocità doppia rispetto a quella sperimentata con i super incentivi, che nel frattempo sono finiti. Per riuscire a farcela dovremo formare risorse umane, sviluppare nuovi materiali e mettere a punto soluzioni e processi innovativi: come possiamo raggiungere questo obiettivo con i limiti che abbiamo?

La chiave del successo per fare 500.000 riqualificazioni l’anno si trova nei fattori della produzione, nelle persone e nelle tecnologie e non solo nelle risorse finanziarie.

A questo proposito richiamerei due esperienze internazionali. La prima è quella della Francia, che nel suo PNRR ha stanziato una cifra irrisoria (circa trecento milioni di euro) per realizzare una serie di interventi mirati. Piccoli interventi, non molti, ma che hanno un obiettivo semplice: grazie all’innovazione domani costeranno il 20% in meno. In questo modo, sui target edilizi selezionati, si cominceranno ad avere dei prodotti convenienti che, una volta finita la fase di sviluppo, staranno in piedi anche con incentivi minori. 

La seconda esperienza internazionale è quella tedesca. DENA, l’Agenzia per l’energia tedesca (referente anche dell’iniziativa Energiesprong in Germania), ha previsto un extra incentivo del 15% nel caso in cui l’intervento di riqualificazione sia fatto in modo industriale, con elementi e soluzioni offsite in modo da coprire gli extra costi della fase iniziale fino a che non si raggiungeranno delle economie di scala.

Ciò che mi sembra interessante è quindi uscire dalla logica di incentivi estemporanei e di iniziare a lavorare a piani industriali orientati a soluzioni concrete in grado di avere gambe nel mercato e impatto sociale e ambientale. 

In questa direzione con Edera stiamo portando avanti l’iniziativa Energiesprong, un programma di open innovation per fornire retrofit a energia zero su larga scala con interventi rapidi e replicabili grazie a digitalizzazione e industrializzazione. 

Per raggiungere l’obiettivo Italia Net Zero, dobbiamo coniugare innovazione, tecnologia e una visione strategica di lungo periodo. Solo così potremo trasformare il settore edilizio in un pilastro della transizione energetica.

Rete Irene ringrazia Thomas Miorin, AD di Edera – Energiesprong Italia