L’UE LANCIA IL MAXI PIANO PER L’ENERGIA: CITTADINI E PMI TRA I BENEFICIARI

maxi piano

“Energia pulita per tutti gli europei” è il maxi piano per l’energia lanciato il 30 novembre dalla Commissione Europea.

Con un pacchetto comprendente quattro misure non legislative, otto proposte legislative, nove documenti scritti per un totale di ventuno provvedimenti e circa un migliaio di pagine: è un piano articolato che apre nuove prospettive sul futuro dell’efficienza.

Tra le tante proposte inserite nel piano lanciato da Bruxelles vi è quella di accelerare il tasso di rinnovamento degli edifici, attuando una modifica nella direttiva in vigore oggi così da facilitare, entro il 2030, la nascita di un nuovo mercato dal valore di 80-120 miliardi di  euro nel quale saranno protagoniste le piccole – medie imprese.

Ma non è solo questa la misura attraverso la quale il piano intende andare incontro ai cittadini favorendo il miglioramento del loro ambiente domestico e, di conseguenza, della loro vita.

Entro il 2030, il 27% della bolletta elettrica dovrà dipendere da fonti rinnovabili.

Al fine di raggiungere questo risultato, Bruxelles ha avanzato l’idea di promuovere i mercati all’ingrosso, facilitare l’uso delle rinnovabili nel riscaldamento degli edifici, incoraggiare tali fonti di energia anche nei trasporti e favorire una modernizzazione delle reti elettriche.

Investire nell’efficienza energetica non avrà sbocchi positivi solo sulla vita dei cittadini ma servirà a promuovere la crescita economica a 360°, tanto che l’esecutivo comunitario si è imposto l’obiettivo di mobilitare investimenti per 177 miliardi di euro dal 2021 in poi.

Del maxi piano previsto inoltre, ne beneficerà anche il PIL, che secondo le stime potrà crescere dell’1% entro il 2030, creando 900 mila nuovi posti di lavoro.

La decisione di Bruxelles di aumentare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica da qui al 2030, passando dal 27 al 30% è sicuramente un’azione di buon auspicio per il presente e gli anni a venire.

Il piano va a toccare tanti ambiti legati alla diffusione delle cultura dell’efficienza energetica, da quelli di più ampio respiro – come la volontà di modernizzare la nostra economia promuovendo la transizione energetica al fine di creare le condizioni per una crescita, un’occupazione e investimenti sostenibili -  a quelle più vicine alla quotidianità del cittadino e delle PMI.

RETE IRENE non può che esprimere soddisfazione per quanto proposto da Bruxelles, sperando vivamente nell’adesione da parte del Governo italiano - dichiara Manuel Castoldi, presidente di Rete Irene - Il fatto che L’Europa stia promuovendo la transizione energetica con la volontà di creare le condizioni per una crescita, un’occupazione e investimenti sostenibili, è perfettamente in linea con la volontà delle aziende di RETE IRENE di promuovere gli interventi di Riqualificazione Energetica negli Edifici Esistenti per  raggiungere quegli obiettivi di efficienza che contribuiranno  alla crescita della nostra economia e al miglioramento della qualità dell’ambiente”.

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