La Sostenibilità per il Bene Comune nell’intervento di Rinnovamento Edilizio dell’istituto Geriatrico Vergani e Bassi – Onlus a Gorgonzola. L’Istituto è stato oggetto di importanti lavori di Riqualificazione che prevedono una riduzione di oltre il 67% dei consumi energetici ed un miglioramento della vulnerabilità sismica delle strutture, in modo da avere un considerevole incremento della sicurezza per gli ospiti durante un episodio sismico e nelle successive fasi di esodo pianificate.
L’Istituto Vergani e Bassi
Il complesso fa parte delle Strutture dell’I.P.A.B. Ospedale Serbelloni (istituito nel 1939) e tanto deve al lascito della sig.ra Anna Maria Vergani che permise l’inaugurazione della Casa di Riposo nel 1964. Già nei primi mesi del 1965 iniziarono a venir accettati i primi ospiti.
L’Istituto è ubicato all’interno di un parco secolare ed è costituito da tre corpi di Fabbrica
Il volume originario è riconducibile agli anni ’60: il Corpo A è costituito da cinque piani fuori, oltre un piano seminterrato; la struttura portante è di tipo tradizionale, con telaio in cemento armato e solai in latero-cemento.
La prima addizione è stata realizzata negli anni ’90: il Corpo B è costituito da tre piani fuori terra, oltre un piano seminterrato; la struttura portante è di tipo tradizionale, con telaio in cemento armato e solai in latero-cemento.
Il più recente ampliamento è stato completato nel 2019: il Corpo C è costituito da cinque piani fuori terra, oltre un piano seminterrato; la struttura portante è in acciaio con solai in lamiera metallica Hi-bond e cemento armato; la copertura è piana ed ospita una porzione degli impianti di climatizzazione.

Trattandosi di un intervento presso una struttura di degenza, uno degli ulteriori aspetti centrali nella progettazione e programmazione dell’intervento è stata l’attenzione e la cura da riservare agli ospiti per minimizzare l’impatto sulla loro quotidianità: sotto questo aspetto, tutte le figure del cantiere – dal progettista al capo cantiere, dal saldatore all’elettricista, dall’operaio al collaudatore – sono state chiamate a collaborare e ad agire in maniera sinergica per la riduzione dei disagi.
Dal rispetto di specifiche fasce orarie per le attività più rumorose da svolgersi (quando ad esempio gli ospiti sono impegnati nelle diverse attività sociali od assistenziali fornite) al concentrare in un ristrettissimo lasso di tempo una pletora di lavorazioni differenti e che coinvolgono professionalità variegate, così da poter pianificare e suddividere l’intera operazione di rinnovamento per singoli piani.

Grazie poi alla collaborazione ed alla lungimiranza dell’Istituto, il quale si è attivato – contestualmente allo sviluppo del progetto – per mantenere un certo quantitativo di stanze inoccupate, è stato possibile mettere in atto una rotazione organizzata degli ospiti che lasciasse libero un intero piano per il lasso di tempo coincidente a che tutte le lavorazioni concentrate dalla DL e dal direttore di cantiere potessero venir svolte, velocizzando così ulteriormente tali fasi.
In questo modo è stato possibile effettuare un intervento di rinnovamento profondo del sistema edificio-impianto sia sotto il profilo energetico che quello strutturale, mediante interventi volti a contrastare il ribaltamento delle tamponature opache e lo sfondellamento dei solai attraverso l’uso di reti in fibra di vetro oppure a consolidare i nodi del telaio grazie a fasce in fibra di carbonio incollate ed impregnate di specifiche resine epossidiche.

L’intervento sull’involucro si è completato con il ciclo di coibentazione delle facciate mediante sistema composto da pannelli in lana di roccia per contrastare le dispersioni termiche invernali ed incrementare l’inerzia termica in fase estiva. È stata inoltre posta una notevole attenzione ai nodi tecnici, sia di raccordo con i serramenti (i quali sono stati interamente sostituiti con nuovi elementi più performanti) che quelli destinati ad essere completati da una finitura in mattoni facciavista nel rispetto dello stato attuale sottoposto a vincolo paesaggistico.
Una parte significativa del progetto ha riguardato la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento, alimentato integralmente da combustibili fossili, con un nuovo impianto ibrido. Questo nuovo sistema è composto da pompe di calore aria-acqua e da un generatore di calore a gas, previsto ad integrazione e supporto solo nei momenti di picco durante i quali le pompe di calore non riuscirebbero autonomamente a soddisfare l’intero fabbisogno energetico.
In copertura trovano posto un sistema di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) ed un impianto fotovoltaico integrato con relativo sistema di accumulo, per l’autoproduzione di energia elettrica. Attualmente è già presente un impianto fotovoltaico da 20 kW e l’ampliamento previsto porterà la potenza totale a 60 kW.
Anche l’emissione relativa alla climatizzazione invernale ed estiva è soggetta a rinnovamento, così da migliorare il monitoraggio delle temperature ed incrementare il comfort abitativo per gli ospiti: si è prevista l’installazione a plafone nelle stanze di un sistema a pannelli radianti e di fancoil inseriti nei controsoffitti relativamente agli spazi di servizio.
Sinergia e Dinamica: una preziosa lezione a favore della Sostenibilità per il Bene Comune
Un intervento di riqualificazione energetica che vede coinvolti enti del terzo settore socio-assistenziali, oltre ad una corretta ed approfondita progettazione, deve tenere conto delle esigenze ad esempio degli ospiti di una RSA e su ciò impostare un fattiva e costante collaborazione tra le figure che lavorano in cantiere (professionisti ed esecutori) ed il personale che si occupa delle attività quotidiane previste per i degenti, affinché queste possano proseguire senza interruzioni e con il minimo disagio possibile.
Per Rete Irene hanno realizzato l’intervento: l’Impresa Trivella S.r.l. in collaborazione con Tavecchia Impianti.
Visita l’istituto Geriatrico Vergani e Bassi – Onlus
E’ possibile visitare l’edificio appena riqualificato, le sue centrali tecnologiche il 26 marzo prossimo all’interno dell’evento “Professionista della Riqualificazione Energetica 2026: Gestire il Cantiere, gli Incentivi e il Cliente”. Durante la visita saranno spiegate le tecnologie e dimensionamento sia della componente involucro che di quella impiantistica.
Rete Irene desidera ringraziare tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo:
- Dott. Ernestino Mantegazza, Presidente dell’istituto Geriatrico Vergani e Bassi – Onlus
- Dott. Andrea Scuratti, Direttore dell’istituto Geriatrico Vergani e Bassi – Onlus
- Arch. Patrizio Sirtori, Progettista e Direttore Lavori dell’intervento di riqualificazione Energetica e Sismica
- Arch. Jacopo Aste, Direttore Tecnico dell’Impresa Trivella S.r.l.
- Geom. Massimo Sulas, Direttore Tecnico del Cantiere, Impresa Trivella S.r.l.


