L’esperienza dello Studio Associati SMAPROGETTI, attraverso l’operato dell’Ing. Giorgio Sandrone
inizia proprio a Bolzano con un bando pubblico per la riqualificazione di 48 alloggi di edilizia pubblica.
La riqualificazione di alloggi pubblici è sempre un compito delicato, ma la storia di questo edificio
nasce con grosse difficoltà in quanto la sua realizzazione vede l’avvio e interruzione dei lavori più
volte, causa la sostituzione delle imprese a cui fu affidata la costruzione.
Il nostro intervento di profonda riqualificazione energetica è stato portato a termine nel 2018, grazie ad una notevole perseveranza, innovazione e capacità di gestione da parte di tutto il pool di progettisti di cui lo Studio Associati SMAPROGETTI fu capogruppo.
Un progetto ante Superbonus 110, che grazie anche ad un contributo europeo ha consentito di effettuare sperimentazioni su facciate ventilate prefabbricate, consentendo di confrontare gli esiti della riqualificazione energetica con esperienze sviluppate sul patrimonio immobiliare pubblico non solo in Italia, ma anche in Austria e Svezia. Un’esperienza che ci ha professionalmente arricchito e formato.
Domanda: qual è l’analogia tra la prima esperienza di riqualificazione e il condominio Ceon 1 di
Nichelino oggetto di certificazione CasaClima?
È un condominio che nasce da una cooperativa in un’area per l’edilizia pubblica. La differenza
principale con l’esperienza di Bolzano, conclusasi nel 2018, è che il fabbricato di Nichelino risultava in
un buon stato di manutenzione, ma sul quale si è riscontrata la possibilità di incrementare
l’efficientamento energetico.
La difficoltà principale, in comune con Bolzano, riguarda il fatto che la
ristrutturazione e la riqualificazione sono stati effettuati su edifici abitati, con tutte le problematiche
legate alla convivenza tra lavori e residenti con interferenze nella gestione dei lavori, disagi per i
residenti e un impegno notevole per pianificare al meglio comunicazione e logistica.

Domanda: qual è stato la peculiarità di questo intervento?
L’idea di preservare l’identità architettonica caratteristica di questo edificio, con interventi volti a
migliorare la funzionalità e l’efficienza energetica, ma mantenendo l’aspetto stilistico e materico
originale.
Questo tipo di approccio progettuale mira a conciliare innovazione e conservazione, un equilibrio delicato che, purtroppo, in molti progetti recenti (soprattutto legati al Superbonus 110%) non è stato sempre raggiunto.
Quando si parla di valorizzazione di un edificio, la sfida sta proprio nell’introdurre soluzioni moderne,
come l’adozione dei protocolli CasaClima, senza alterare il carattere originario dell’edificio.
L’inserimento di nuovi materiali, tecniche costruttive avanzate o elementi estetici di nuova
generazione, devono essere studiati in modo tale da non compromettere l’integrità visiva
dell’architettura preesistente.
Purtroppo, alcuni interventi del Superbonus 110, non hanno rispettato questa coesione progettuale,
portando a trasformazioni poco armoniche.
Domanda: quanto è sentita dai suoi clienti la certificazione CasaClima-Rete Irene?
La certificazione viene maggiormente sentita dai condomini che partecipano attivamente durante
tutto l’intervento e che percepiscono le migliorie, vivendo da vicino l’attività progettuale dei
professionisti coinvolti.
La certificazione CasaClima-Rete Irene è percepita differentemente a seconda del contesto territoriale. Nei
luoghi dove il valore immobiliare non è particolarmente alto, come nel torinese, l’adozione di standard
di efficienza energetica e sostenibilità, potrebbe essere vista come un investimento a lungo termine,
ma non sempre è riconosciuta nell’immediato come un valore aggiunto.
Però, con l’evoluzione del mercato e l’attenzione crescente verso la sostenibilità, anche in queste aree
si svilupperà una maggiore consapevolezza.
L’idea che la certificazione possa rappresentare una spinta alla valorizzazione dell’immobile,
soprattutto in fase di rinnovamento, è un aspetto che si sta facendo strada in molte realtà. La
questione energetica, tra l’altro, è sempre più centrale, non solo per una maggiore efficienza, ma
anche come risposta alle normative ambientali e alle politiche di incentivazione statali e al sentimento
comune di attenzione al cambiamento climatico.
Rete Irene ringrazia Ing. Giorgio Sandrone, fondatore dello Studio Associati SMAPROGETTI
Vedi l’intervista all’Arch. Silvia Fasolo progettista dell’intervento a questo link


