Nei cantieri di riqualificazione energetica e sismica non è possibile prevedere ogni casistica nelle fasi progettuali, ma bisogna essere pronti ad affrontare tutti gli imprevisti che si palesano ogni volta che si interviene su un edificio esistente.
L’Istituto Geriatrico Vergani e Bassi – Onlus a Gorgonzola è stato oggetto di importanti lavori di Riqualificazione energetica, con una previsione di riduzione dei consumi del 67% ed un miglioramento della vulnerabilità sismica delle strutture.
In occasione della visita all’edificio prevista per il 26 marzo prossimo abbiamo ripercorso alcune fasi operative del cantiere, ripercorrendo l’operato di chi quotidianamente si ritrova a bilanciare le richieste degli elaborati progettuali con le sfaccettature dei manufatti esistenti: il Geom. Massimo Sulas, Direttore Tecnico di Cantiere “Istituto Geriatrico Vergani e Bassi – Onlus”.
L’edificio è un organismo in continua evoluzione che richiede presenza e costanza per essere conosciuto appieno: la nostra responsabilità risiede nella capacità di governare ciò che emerge durante i lavori e trovare una soluzione coerente con il progetto e le prestazioni finali, obiettivo dell’intervento.
La gestione dei cantieri di riqualificazione energetica e sismica dall’esecutivo alla finitura
È arduo in fase progettuale riuscire a determinare tutte le casistiche costruttive del manufatto, in particolar modo quelle che necessitano di interventi invasivi o di demolizione per essere messe a nudo. Spesso ci troviamo di fronte ad una natura stratigrafica inaspettata che richiede una soluzione tecnica diversa da quella prevista.
Queste fasi rappresentano un momento fondamentale per la buona riuscita dell’intervento dove è richiesto un confronto con le varie maestranze e la produzione di disegni direttamente sul posto. Ecco perché spesso ci troviamo a disegnare su fogli di carta millimetrata, per riuscire a restituire rapidamente quanto rilevato al fine di trovare la soluzione più idonea.
Questi schizzi manuali diventano poi la base per la conferma delle analisi tecniche fatte per poter ordinare i pezzi speciali ed i componenti su misura, individuati nel computo originale ed identificati compiutamente dalla pratica.
In un’epoca sempre più organizzata sulla modellazione digitale, non si deve scordare l’importanza anche del riscontro oggettivo sul campo, affinché la soluzione tecnica definitiva prenda forma dal connubio dei due aspetti, in maniera da poter successivamente attivare immediatamente l’operatività di fornitore e maestranze.
Un caso pratico del cantiere Vergani e Bassi: il rinforzo dei solai.
Un caso emblematico di questa operatività “in corso d’opera” riguarda la sicurezza strutturale dei solai.
Dopo aver rimosso i controsoffitti esistenti abbiamo verificato che era necessario creare solidarietà tra pareti e solaio aggiungendo delle lamiere angolari con delle preformature da fissare perimetralmente in ciascun locale.
Le lamiere angolari entrano in sinergia con la rete antisfondellamento già prevista, estendendo il comportamento strutturale fuori dal piano del solaio e migliorando il comportamento di prevenzione al distacco di pignatte o intere porzioni di solaio.

Le stratigrafie nascoste: il caso della copertura della Palazzina B
Un altro esempio è stato l’intervento sulla copertura della “Palazzina B” composta da pannelli inclinati trasparenti. Prima dell’inizio dei lavori, il nodo di connessione degli elementi trasparenti con le travi inclinate non era ben dettagliato nei disegni recuperati dall’epoca di realizzazione. Solo una volta eliminata la vecchia copertura abbiamo potuto effettuare un riscontro oggettivo sulla configurazione dei vari elementi e della composizione dei nodi strutturali.
La realtà del cantiere ha portato alla definizione di una soluzione divergente rispetto allo stato ante operam ed integralmente all’estradosso delle travi: una chiusura opaca continua composta da pannelli sandwich isolati aventi finitura in lamiera.
Questa configurazione a “sandwich”, comportando un innalzamento di quota della copertura, ha poi necessitato un completamento perimetrale realizzato mediante un tavolato coibentato con lana di roccia: i particolari ed i dettagli definitivi è stato possibile confermarli solo nel momento in cui abbiamo avuto accesso diretto ai nodi ed alla struttura.
La gestione dei cantieri di riqualificazione energetica e sismica
La vera competenza nella gestione di un cantiere di riqualificazione si misura sulla capacità di gestire gli imprevisti con velocità e precisione. La flessibilità operativa è lo strumento in grado di trasformare una potenziale criticità strutturale in una soluzione d’eccellenza.
Il valore di un progetto, in ultima analisi, risiede nella sua capacità di adattarsi a ciò che non era visibile, confermando che il cantiere è il luogo dove il pensiero incontra la concretezza.
Rete Irene desidera ringraziare per il suo contributo il Geom. Massimo Sulas, Direttore Tecnico di Cantiere per Impresa Trivella S.r.l.
L’istituto Geriatrico Vergani e Bassi – Onlus sarà visitabile il 26 marzo prossimo all’interno dell’evento “Professionista della Riqualificazione Energetica 2026: Gestire il Cantiere, gli Incentivi e il Cliente”. Durante la visita saranno spiegate tecnologie e dimensionamenti, sia della componente involucro che di quella impiantistica.
Relatori per L’Evento “Professionista della riqualificazione energetica 2026” In presenza a Gorgonzola
- Mario Tramontin, Vicepresidente di Rete Irene
- Virginio Trivella, Coordinatore del Comitato tecnico scientifico di Rete IRENE, Consigliere delegato all’efficienza energetica Assimpredil Ance, Membro del Comitato di presidenza Comitato Termotecnico Italiano
- Jacopo Aste, Responsabile Commissioning Tecnico Fiscale di Rete Irene
- Vera Striatto, Comitato tecnico scientifico di Rete IRENE
- Valeria Erba, Presidente di ANIT – Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico
- Patrizio Sirtori, Progettista e Direttore Lavori dell’intervento di riqualificazione Energetica e Sismica
- Eros Uboldi, Responsabile di Commessa, Impresa Enrico Tavecchia Impianti
- Fabio Baistrocchi, Managing Director, swisspor Italia
- Ivano Talmon, Tecnico Commerciale area Contract, Finstral
Sono stati richiesti 4 CFP per Architetti, Geometri, Ingegneri e Periti


