Caso studio: i benefici dell’impianto fotovoltaico nel Terzo Settore

fotovoltaico nel Terzo Settore

Il fotovoltaico nel Terzo Settore è un esempio concreto di come le energie rinnovabili possano migliorare la sostenibilità, l’efficienza e l’autonomia economica di una struttura socio-sanitaria.

Le strutture del Terzo Settore che ospitano persone fragili, come le RSA, sono soggette a consumi elettrici molto elevati e continuativi. Associando alla riqualificazione energetica dell’involucro edilizio anche il rinnovamento degli impianti termoidraulici e l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, è possibile ottenere vantaggi significativi sotto il profilo economico, ambientale e gestionale.

Queste strutture registrano assorbimenti energetici importanti per:

  • la produzione di acqua calda sanitaria (ACS), necessaria 24 ore su 24;
  • la climatizzazione e il ricambio d’aria continuo degli ambienti;
  • le cucine e lavanderie industriali, attive quotidianamente;
  • le apparecchiature medicali ed elettromedicali a servizio degli ospiti;
  • l’illuminazione h24 delle stanze, dei corridoi e delle aree comuni;
  • i servizi ICT, domotici e amministrativi.

Il fotovoltaico nel Terzo Settore diventa una risorsa strategica per contenere i costi e rendere più sostenibile e stabile la gestione dei servizi.

Introduzione: La Fondazione Bellani, ente del Terzo Settore impegnato nell’assistenza alle persone fragili, ha recentemente intrapreso un percorso di efficientamento energetico che ha portato all’installazione di un impianto fotovoltaico all’avanguardia. In questo articolo analizziamo le motivazioni, le fasi del progetto, i vantaggi ottenuti e le implicazioni specifiche per realtà simili.

Perché il fotovoltaico in una RSA?

La scelta di investire in fonti rinnovabili è nata da un’analisi attenta dei consumi energetici, accompagnata dalla volontà di ridurre l’impatto ambientale e contenere i costi nel medio-lungo termine. “L’autoproduzione energetica è stata percepita come un valore aggiunto concreto: più indipendenza, più risparmio, più capacità di reinvestire nella qualità dell’accoglienza“, racconta Elia Sanci, responsabile per TERMOISOVER IND SRL SOCIETA’ BENEFIT della Divisione Energie Rinnovabili.

L’intervento è stato pensato per non interferire con le attività quotidiane della RSA. Le fasi operative sono state suddivise e calendarizzate con attenzione, privilegiando orari a basso impatto sugli ospiti e il personale. Il cantiere è stato gestito come “silenzioso”, evitando disturbi e rischi in un contesto fragile.

Tecnologia e numeri dell’impianto

L’impianto fotovoltaico installato sulla Fondazione Bellani ha una potenza complessiva di 120 kWp, distribuita su circa 700 metri quadri di superficie. E’ stata scelta una tecnologia  in classe di resistenza al fuoco A1 per rispondere all’esigenza di garantire i più alti standard di sicurezza.

I moduli sono stati collocati su diverse falde con orientamento sud ed est, massimizzando la captazione solare in tutte le fasce orarie. L’impianto è connesso in parallelo alla rete elettrica e non prevede sistemi di accumulo: i consumi energetici della RSA, in particolare per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS), sono talmente elevati che l’energia prodotta viene interamente utilizzata in autoconsumo.

Un ulteriore elemento tecnico di rilievo riguarda l’installazione dell’inverter sul terrazzo superiore della struttura. Questa scelta è stata dettata da criteri di sicurezza: posizionare l’inverter in alto consente di ridurre al minimo la lunghezza dei cavi in corrente continua (più critici in termini di sicurezza), garantendo che la distribuzione dell’energia avvenga prevalentemente in corrente alternata.

Stima del risparmio energetico

Secondo le analisi preliminari, l’impianto fotovoltaico da 120 kWp consentirà alla struttura di:

  • produrre circa 130.000 kWh/anno di energia elettrica,
  • coprire circa il 18% del fabbisogno elettrico annuale della struttura,
  • risparmiare circa 35.000 € all’anno in bolletta (valore indicativo basato su un costo medio dell’energia pari a 0,30 €/kWh). Questo investimento porta alla residenza un guadagno in termini economici per la durata di vita stimata di un impianto fotovoltaico (30 anni ) pari a circa 1.4 milioni €
  • ridurre le emissioni di CO₂ di circa 70 tonnellate/anno, equivalenti a oltre 3.500 alberi piantati.
Parametro Valore
Energia elettrica prodotta (annua) 130.000 kWh
Copertura fabbisogno elettrico 18%
Risparmio in bolletta (annuo) 35.000 €
Guadagno stimato in 30 anni 1.400.000 €
CO₂ evitata (annua) 70 tonnellate
Equivalente alberi piantati 3.500 alberi

Aspetti normativi per il Terzo Settore

Installare un impianto in una struttura del Terzo Settore comporta attenzioni particolari, ma non è un percorso ad ostacoli. Con un buon supporto tecnico e amministrativo si possono gestire con efficacia le pratiche edilizie, gli iter autorizzativi e le eventuali verifiche sanitarie legate, ad esempio, al solare termico per l’acqua calda sanitaria (ACS).

Vantaggi per enti, fondazioni e strutture socio-assistenziali

  • Risparmio economico e riduzione della dipendenza da fonti fossili
  • Immagine coerente con i valori sociali e ambientali
  • Risorse liberate per migliorare servizi e assistenza
  • Possibilità di accedere a bandi e incentivi dedicati

Il caso della Fondazione Bellani mostra come anche nel Terzo Settore sia possibile realizzare interventi tecnologici avanzati, in linea con la missione dell’ente e rispettosi delle esigenze degli utenti. Rete IRENE offre supporto completo, dalla diagnosi energetica alla gestione delle pratiche, per accompagnare fondazioni, cooperative ed enti religiosi verso un futuro più sostenibile.

Vuoi sapere se la tua struttura può installare un impianto fotovoltaico? Scrivici a [email protected] o contattaci allo 02 84980870

Leggi l’articolo sulla “Riqualificazione energetica Fondazione Bellani a Monza“