DAL DEGRADO ALLA CURA DEL CONDOMINIO. CASA DE RUSCHI A TORINO

DAL DEGRADO ALLA CURA DEL CONDOMINIO

Dal progetto di un edificio residenziale realizzato da Francesco Dolza a Torino negli anni Sessanta, al fallimento dell’azienda che ne era proprietaria, fino al rilevamento da parte di un gruppo di condòmini proattivi. La cura del condominio come bene condiviso si esprime nei tre grandi benefici della riqualificazione energetica degli edifici: economico, sociale, ambientale.

In questa puntata di Riqualifica con Rete IRENE parliamo di un altro lavoro nella città di Torino, un esempio virtuoso di intervento integrato edificio/impianto che farà un eccezionale salto di classe energetica da F a A1. La cura del condominio per un edificio ubicato nel centro storico della città, in via Noè 8, con alle spalle una storia delicata di unità immobiliari in fallimento successivamente rilevate dagli attuali condomini, che hanno avuto una forte volontà di Riqualificare l’intero stabile e dargli una nuova vita. 

Un progetto molto interessante dal punto di vista tecnico e sociale realizzato grazie alla collaborazione tra i proprietari, l’amministratrice Arch. Paola Ferraris, il progettista lng. Alberto Perron Cabus e Rete IRENE, che insieme hanno studiato come preservare un’architettura del passato riqualificandola con le tecnologie più evolute e ottenendo un salto di 5 classi energetiche.

L’edificio denominato Casa De Ruschi è stato realizzato tra il 1963 ed il 1965 per una famiglia di commercianti. Costituito da 7 piani fuori terra è caratterizzato dal rivestimento in klinker e da una esaltazione dello sviluppo verticale con pilastri a vista, bow window, taglio vetrato della scala, balconi a freccia e la scala interna ellittica.

Una forte identità architettonica che oltre alle unità immobiliari in fallimento presentava problematiche di degrado, quali distacchi del rivestimento e l’ammaloramento dei balconi.

L’intervento è stato realizzato dall’impresa Trivella insieme ad Impresa Evalto & Randon, Caparol e L’Isolante,  e prevede la coibentazione con sistema a cappotto con pannelli in EPS additivato con grafite certificato per soddisfare i C.A.M. (assenza VOC ed adeguata percentuale di riciclato).

Un’architettura così complessa prevede uno studio di numerosi dettagli tecnici per la correzione dei ponti termici, quali il risvolto del materiale isolante sui sottovista dei balconi e sui contorni finestra, i nuovi davanzali delle finestre realizzati con elementi preaccoppiati con pannello isolante. Sono stati interamente sostituiti i serramenti che illuminano il vano scala, oltre a quelli privati, e coibentato il sottotetto.

Un intervento “cielo e terra” completato da una razionalizzazione impiantistica che ha sostituito il vecchio generatore con una pompa di calore ibrida alimentato da un impianto fotovoltaico avente una potenza di picco pari a 20 kW ed a un sistema di accumulo dell’energia. Una cura del condominio che ha saputo sfruttare pienamente le opportunità del Superbonus 110% riqualificando l’involucro edilizio nella sua totalità e utilizzando energie a fonti rinnovabili per climatizzarlo. 

Rete IRENE si è subito messa a disposizione dei condòmini per accompagnarli in questo progetto e sostenerli nella realizzazione dell’intervento, gestendo tutte le fasi, inclusa quella della cessione del credito fiscale.

Rete IRENE desidera ringraziare l’ing. Alberto Perron Cabus – Studio Aitec Ingegneri Associati per il materiale fornito utile alla realizzazione del video #RiqualificaConReteIRENE

SCHEDA DI SINTESI

Importo Lavori: € 748.155,05

Volume: 5295 mc

Unità immobiliari: 12 

Mq di facciata da coibentare: 1278 mq

Serramenti sostituiti: 35 mq sulle scale oltre a serramenti privati trainati

Mq di copertura sostituita e coibentata: 200 mq

Mq di pavimento sostituita e coibentata: 188 mq

Fine Cantiere: dicembre 2021

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