PERCHÉ É IMPORTANTE PROROGARE IL SUPERBONUS

PROROGARE IL SUPERBONUS ENTRO L’ESTATE

Rete IRENE insieme alle principali Associazioni di Categoria e ai Consumatori, in un comunicato congiunto promosso da ANIT e ASSOVERNICI, per chiedere al Governo di prorogare il Superbonus al più presto, altrimenti si rischia di vanificare gli obiettivi promossi dalla detrazione 110. 

Prorogare il Superbonus urgentemente è fondamentale in un momento di rilancio del mercato edilizio a seguito di anni difficili. Nel 2020 grazie a questo incentivo è iniziata un’importante fase di ripresa per una Nazione duramente colpita dalla pandemia in corso e ritardare la conferma della proroga alla legge di Bilancio di dicembre rischia di vanificare gli innumerevoli sforzi fatti fino ad ora.

In un comunicato congiunto delle principali Associazioni di rappresentanza di molteplici settori produttivi e dei consumatori, è stato chiesto di normare subito la proroga del Superbonus perché i tempi stretti e la sua legittimazione al solo 2022, nelle diverse declinazioni stabilite dal governo, stanno attualmente generando una gran confusione e una “isteria” generale alla corsa all’incentivo: UNA DOMANDA CHE NON È’ POSSIBILE SODDISFARE. 

Tutte le imprese serie e strutturate si trovano di fronte a molteplici difficoltà: 

  • la carenza di fornitura di prodotti e sistemi nonché dei ponteggi e delle opere accessorie
  • l’aumento dei prezzi delle forniture che stanno già bloccando progetti che non rientrano più nei massimali e nella verifica di congruità
  • la lunghezza degli interventi di riqualificazione energetica, lavorazioni molto articolate che richiedono manodopera qualificata e attenzione al dettaglio e che NON POSSONO ESSERE FATTE IN TEMPI RISTRETTI

Altri 6 mesi di incertezze impedirebbero la necessaria pianificazione delle attività con un possibile blocco del mercato e con la conseguente vanificazione dei benefici derivanti. Il settore della Riqualificazione Energetica, oltre a concorrere in modo importante al raggiungimento del PNRR in termini di salvaguardia ambientale, è un settore trainante a livello economico e sociale. In un anno drammatico come il 2020 la riqualificazione del patrimonio edilizio ha rappresentato un volano fondamentale per il Pil: i dati ANCE dichiarano 48,8 miliardi di euro di fatturato per le imprese solo per le opere sul residenziale.

Un beneficio economico che non è esclusivamente delle aziende, delle industrie del settore e delle libere professioni, ma anche e soprattutto del proprietario dell’immobile, che oltre ad un maggiore benessere abitativo ed una riduzione dei consumi energetici ottiene un bene con un aumento del valore patrimoniale in media del 20% secondo l’Osservatorio di Nomisma.

E’ dimostrato che abbiamo un patrimonio edilizio vetusto e che grazie alla Riqualificazione Energetica creiamo un circolo virtuoso dal quale derivano solo benefici economici, sociali e ambientali. I risultati sono tangibili e riconosciuti a livello Nazionale ed ora più che mai è importante che questa attività venga fatta con i massimi criteri di qualità lavorativa.

La Riqualificazione Energetica non è una semplice manutenzione. Uno studio accurato di un elemento progettato senza i minimi criteri per essere efficiente richiede molteplici competenze per ottenere le massime prestazioni, conformemente alla riduzione dei consumi energetici richiesti dalla UE. 

Oltre ad un intervento urgente del governo per prorogare il Superbonus è necessaria una pianificazione su come si evolveranno gli incentivi nei prossimi anni, perché le aziende e le industrie serie e strutturate hanno bisogno di realizzare dei programmi di sviluppo, organizzare le proprie attività, la gestione dei dipendenti e pianificare i prossimi anni con la dovuta serenità in base alle richieste. 

Il futuro non può essere né incerto né improvvisato sia per il rispetto verso l’utente finale sia soprattutto per le urgenze ambientali non differibili. Si sta finalmente sviluppando la cultura della riqualificazione energetica in modo diffuso tra tutte le categorie sociali: l’innovazione non è solo tecnologica ma è anche consapevolezza verso la sostenibilità del nostro delicato ecosistema.

Manuel Castoldi - Presidente di Rete IRENE

LEGGI IL COMUNICATO CONGIUNTO PROMOSSO DA ANIT E ASSOVERNICI e al quale hanno aderito: AIPE Associazione Italiana Polistirene Espanso, ANIT- Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, ANPE- Associazione Nazionale Poliuretano Espanso rigido, Assovernici, AssoESCo, CNA Costruzioni, Conflavoro PMI, FINCO con le sue Associazioni federate interessate al tema (Aceper, Acmi, Ait, Anaci, Anfit, Anfus, Assites, Assocompositi, Assofrigoristi, Assoverde, Fiper, Fire, Fondazione Promozione Acciaio, Harley Dikkinson Associazione, Pile, Unicmi, Zenital), Kyoto Club, Rete delle Professioni Tecniche, Rete IRENE, Renovate Italy, Legacoop Produzione e Servizi, e Altroconsumo, organizzazione indipendente di consumatori con oltre 345.000 associati.

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