STOP AI VEICOLI DIESEL A MILANO: DA GENNAIO NUOVE TELECAMERE DI CONTROLLO ATTIVE

stop ai veicoli diesel

È ormai una certezza: lo stop ai veicoli diesel a Milano entrerà in vigore a partire dal prossimo 21 gennaio 2019. Un’azione che sarà attuata per step progressivi, che ricalca azioni già intraprese in città quali Parigi e Amburgo e che vedrà l’accensione delle prime telecamere della cosiddetta Lez “Low Emission Zone, delimitanti un’area estesa ad oltre il 70% del territorio urbano in cui non potranno più entrare e circolare tutti i veicoli Euro 0, 1, 2 e 3 diesel.

Lo stop ai veicoli diesel è sicuramente un provvedimento di grande portata e molto impattante sulla popolazione, perché a totale carico del cittadino (basti pensare ai rumors che si sono già sviluppati al momento dell’annuncio, legati soprattutto alla tempistica attuativa), ma sul quale l’amministrazione meneghina crede molto. A livello ambientale rappresenterà sicuramente un passo importante verso il grande obiettivo di rendere sempre più green le nostre città, limitando con ogni sforzo possibile le emissioni inquinanti riversate nell’aria, tuttavia è ovvio che ancora una volta la soluzione ideale sul medio – lungo periodo non sia rappresentata dallo stop ai veicoli diesel.

Bisogna infatti considerare, come pubblicato nel rapporto ISPRA 2018, che in termini di concentrazioni del particolato PM10, nel nostro Paese siamo molto lontani dai livelli raccomandati dall’OMS e dal rispetto dei limiti previsti dalla normativa. Il primato europeo come area di maggiore criticità lo vince proprio il bacino padano, una maglia nera dovuta soprattutto alla presenza di impianti di riscaldamento ormai obsoleti, imputati di essere inquinanti molto di più rispetto al settore dei trasporti o all’industria.

A questo punto ci chiediamo come mai si investano ingenti risorse ed energie per mobilitare questi due ultimi settori in chiave green (quest’ultima misura di stop ai veicoli diesel ne è un esempio calzante), senza tuttavia promuovere pubblicamente e con altrettanta risonanza, azioni pianificate contro quella che costituisce comunque la causa primaria della situazione di inquinamento in cui versano tante città, soprattutto in Lombardia nel periodo invernale: la presenza di edifici ormai vecchi ed energivori caratterizzati da pesanti emissioni inquinanti in ambiente.

Riqualificare energeticamente un edificio ormai considerato obsoleto permette di agire in maniera pragmatica con un investimento iniziale che avrà ripercussioni positive “per sempre”:

  • Drastica diminuzione dei fabbisogni energetici
  • Taglio dei costi in bolletta
  • Incremento del valore patrimoniale dell’immobile
  • Maggiore comfort abitativo
  • Riduzione emissioni nocive nell’ambiente

Parliamo di vantaggi ragguardevoli, che nessuno può negare; se poi si pensa che oggi la legislazione fiscale dà la possibilità di detrarre fino al 75% delle spese sostenute e consente la cessione del credito d’imposta, ci si rende immediatamente conto di quanto occorrerebbe investire molto di più a favore di tali interventi.

Auspichiamo quindi che a quest’azione verso la migliore qualità dell’aria, che comporta lo stop ai veicoli diesel, sia affiancata, in tutta Italia e in particolare in Lombardia, da una concreta politica di sensibilizzazione verso la riqualificazione energetica degli edifici, che vada oltre gli intenti e le parole, andando realmente a far crescere la consapevolezza della cittadinanza, e che comporti azioni pianificate sul nostro territorio.

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