Come ridurre il fabbisogno energetico di una palazzina dell’89%

COME RIDURRE IL FABBISOGNO ENERGETICO DI UNA PALAZZINA dell'89%

Succede a Bisuschio dove è stato possibile ridurre il fabbisogno energetico di 76 MWh/anno corrispondente ad un percentuale di efficientamento dell’89%. 

Un esempio virtuoso che dimostra quanto sia possibile e fattibile perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei fabbisogni di energia primaria negli edifici esistenti. 

Sono iniziati a settembre 2022 e terminati nel mese di gennaio 2023 i lavori per riqualificare in modo massivo un condominio di 4 unità immobiliari distribuiti su 2 piani, realizzati per Rete IRENE dall’impresa Codice Insolito, con la progettazione della componente edile dell’Arch. Pier Giorgio Capelli e della componente tecnologica ed energetica del Per. Ind. Federico Favretto di Climology.

Un’opera che per ridurre il fabbisogno energetico dell’89% ha interessato tutta la componente edile ed impiantistica attraverso la coibentazione di circa 1006,65 mq di involucro e la sostituzione integrale degli impianti di climatizzazione

Le facciate sono state isolate con un sistema a cappotto “Termok8” del Gruppo IVAS, con rivestimento a base di resine vinil-acriliche “RIVATONE PLUS G15 NEW”, resistente all’attacco di alghe, funghi e muffe certificato dal Fraunhofer -Institut Für Bauphysik di Monaco. Il pannello isolante, dello spessore di 14 cm, è SINTORAY COVER lastra in EPS sinterizzato, prodotto dall’azienda λ’isolante. La copertura a falda è stata coibentata con materiale isolante dello spessore 12 cm.

COME RIDURRE IL FABBISOGNO ENERGETICO DI UNA PALAZZINA

Il vecchio generatore di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria esistente è stato sostituito con un impianto ibrido di nuova generazione. Il riscaldamento invernale è prodotto principalmente da una Pompa di Calore tipo Aria / Acquaintegrata da una Caldaia a Condensazione di potenza nominale 32,04 kW e Rendimento 100%, alimentata a gas metano, qualora la richiesta degli inquilini fosse superiore alla capacità della Pompa di Calore.

La produzione di acqua calda sanitaria è affidata ai nuovi collettori solari, collegati ad un accumulatore di 800 litri. Anche in questo caso se la produzione dei collettori non riuscisse a soddisfare la richiesta degli inquilini interviene la Caldaia a Condensazione.

Il nuovo impianto è gestito da un gruppo di termoregolazione pilotato dalla temperatura esterna e da un sistema di contabilizzazione per la ripartizione dei consumi.

A sostegno dell’autonomia energetica sono stati realizzati un impianto Fotovoltaico con potenza di picco 12,28 kW corredato da sistema di accumulo di capacità 30,00 kWh, questo impianto servirà per tutta l’approvvigionamento della corrente elettrica delle parti comuni.

Dalle previsioni progettuali le fonti di energia rinnovabili dovrebbero garantire una copertura del fabbisogno annuo del 65% della produzione di acqua calda sanitaria.

Dal punto di vista estetico è stata preservata la conformazione originale del fabbricato con le finiture esterne identiche a quelle esistenti. I pannelli solari sono stati posati sulla falda sud con la stessa inclinazione della falda, mentre i pannelli fotovoltaici sono stati installati sulle falde est ed ovest con la stessa inclinazione del tetto.

Una nuova vita per un edificio del 1973 in classe energetica E che, grazie all’intervento ottiene un passaggio alla classe A4 con un salto di 7 classiriducendo il fabbisogno energetico di circa l’89,31% con 75.997 KWh/anno di energia risparmiata. 

Un esempio delle prestazioni energetiche che possiamo ottenere dalla profonda riqualificazione del nostro vetusto patrimonio immobiliare. Numeri che dimostrano quanto sia necessario un’azione politica a sostegno del risparmio energetico e della tutela ambientale.

Non possiamo far svanire tutti i buoni e motivati propositi nel momento in cui occorre iniziare ad assumere impegni, individuare strategie e metodi per mitigare i rischi della dipendenza energetica dagli altri Paesi e i rischi dovuti ai repentini cambiamenti climatici. 

Questi numeri dimostrano che è urgente trasformare gli obiettivi in processi ordinati e normati.

Intervento realizzato in via Martinelli 33 a Bisuschio, Provincia di Varese, da Codice Insolito con la collaborazione di Impresa Evalto & RandonGruppo IVAS e λ’isolante.

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