Riqualificazione Energetica e Strutturale: l’approccio integrato di due edifici a Torino

Riqualificazione Energetica e Strutturale

Il caso di due cantieri caratterizzati da un approccio comune della committenza per realizzare interventi di riqualificazione energetica e strutturale, concepiti su scala di isolato.

I due interventi siti in Torino, seguiti dagli ingegneri Perron Cabus e Guiglia, rappresentano un’operazione che ha permesso non solo di ottimizzare i costi e la gestione del cantiere, ma anche di raggiungere elevati standard di sicurezza sismica ed efficienza energetica certificati con il protocollo CasaClima Rete Irene.

L’intervista all’Ing. Alberto Perron Cabus

Domanda: quali sono le caratteristiche comuni che identificano i due edifici?

Sono due condomini simili, confinanti, costruiti nei primi anni ’50, i cui interventi sono stati gestiti insieme grazie alle loro caratteristiche comuni. L’unione della gestione degli interventi sotto la stessa struttura, come Rete Irene, ha evidenziato importanti benefici sia economici che organizzativi.

Gestire due edifici limitrofi con un’unica impresa, un’unica organizzazione di cantiere ed un’unica figura professionale per il coordinamento della sicurezza ha portato ad un risparmio significativo sui costi, oltre a migliorare la qualità delle opere eseguite grazie alla standardizzazione dei processi.

Domanda: quali sono gli aspetti distintivi ed unici che accomunano i due edifici?

Sicuramente l’intervento coordinato di Riqualificazione Energetica e Strutturale, integrati dal protocollo “Casa Clima – Irene” per l’ edificio abitato di Corso Montegrappa 112 e dal protocollo “Casa Clima nuovi edifici” per il “Villino Paradiso” di Corso Montegrappa 114 con interventi sul 100% dell’involucro e sugli impianti. Altro aspetto distintivo è sicuramente il rinnovamento architettonico coordinato fra i due edifici e la elevatissima prestazione energetica raggiunta.

Entriamo nel dettaglio.

Corso Montegrappa 112: un condominio con 8 unità con una struttura in calcestruzzo armato e tamponamenti a cassa vuota. Un intervento che dal punto di vista strutturale ha portato all’ “adeguamento sismico” attraverso interventi massivi sulla struttura dalle fondazioni alla copertura con la creazione di un esoscheletro esterno con mensole sismiche.

Dal punto di vista energetico si è realizzato un cappotto in eps grafitico da 20 cm e la coibentazione della copertura lignea con 24 cm di fibra di legno. Il generatore di calore è stato sostituito con un sistema ibrido integrato da impianto fotovoltaico ed accumulo nonché da pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria.  

Si è puntato anche su un rinnovamento architettonico con un cambiamento importante dell’estetica dell’edificio con l’eliminazione totale dei cornicioni che ha conferito un aspetto estremamente moderno rafforzato dal passaggio da un rivestimento in klinker a facciate ventilate con finiture in lamiera di zinco titanio. 

Sono stati coordinati gli interventi riqualificazione energetica e strutturale portando la prestazione energetica ad un livello molto alto con un salto di classe da F ad A3 e ad una classe energetica B secondo il protocollo “Casa Clima – Irene”.

Villino Paradiso – Corso Montegrappa 114:  è partito con gli stessi principi del 112, ma sono state affrontate complessità strutturali maggiori, dovute ad irregolarità geometriche sia in pianta che in elevato e all’utilizzo di solai di tipo Sap con importanti problemi statici. Non ultimo l’edificio in tempi successivi è stato sopraelevato. 

Parliamo di un condominio di 6 unità con una struttura in calcestruzzo armato, pareti portanti in laterizi semipieni e alcuni solai tipo Sap ed altri tradizionali in latero cemento. 

Anche su questo edificio è stato realizzato un intervento di “adeguamento sismico”, attraverso interventi molto rilevanti sulla struttura dalle fondazioni alla copertura con la creazione di un esoscheletro esterno con mensole sismiche ed il rinforzo di tutti gli orizzontamenti. 

Peculiarità importante è il totale abbandono delle fonti fossili realizzando un sistema di riscaldamento e raffrescamento in pompa di calore geotermica con un sistema di emissione con ventilconvettori radianti. L’impianto di riscaldamento/raffrescamento è supportato da un impianto fotovoltaico di potenza 6kw per le parti comuni. Inoltre sono presenti due impianti fotovoltaici più piccoli a servizio delle singole unità immobiliari.

L’aspetto architettonico ha subito meno variazioni rispetto a Montegrappa 112 con una rivisitazione dei materiali di finitura con facciata ventilata in zinco titanio per il secondo piano accompagnata da un cappotto importante di 24 cm in Eps grafitico con finitura intonaco per gli altri piani ed una copertura con passaggio da doppia falda a monofalda con una coibentazione in sughero granulare di spessore variabile da 25 a 65 cm per garantire massimo comfort estivo ai locali sottotetto abitati. 

Grande impegno e attenzione è stata posta sulla gestione dei serramenti che sono stati tutti sostituiti in PVC con triplo vetro e soprattutto, viste le ampie finestrature, si è realizzato su tutte le aperture un sistema schermante con veneziane esterni mobili e regolabili. 

Tale soluzione è risultata molto efficace per ottimizzare l’ingresso della luce solare durante l’inverno e per migliorare il comfort estivo, regolando l’irraggiamento solare. 

Questi accorgimenti possono davvero fare la differenza in termini di efficienza energetica e benessere all’interno degli ambienti.

L’insieme degli interventi ha portato ad un salto di classe da G a A3 (solo ecobonus), da G a A4 considerando anche il fotovoltaico trainato dal sisma bonus e ad una classe energetica A secondo il protocollo Casa Clima.

Parliamo in conclusione di un intervento sul 100% dell’involucro attraverso lo studio e la progettazione di tutte le interfacce struttura / coibentazioni nonché di tutti i ponti termici e la loro correzione.

Domanda: cosa rappresenta per Lei la certificazione CasaClima- Rete Irene?

La certificazione CasaClima rappresenta senza dubbio un impegno significativo per garantire standard elevati di efficienza energetica ma soprattutto di qualità costruttiva. 

Nel caso specifico degli edifici Montegrappa 112 e Montegrappa 114, con l’adozione dei protocolli “CasaClima-Rete Irene”  e “CasaClima Nuovi Edifici” vi è un chiaro esempio di come la filiera della riqualificazione possa rispondere alle sfide contemporanee, ponendo attenzione alla sostenibilità e alla qualità abitativa. 

Voler ottenere questa certificazione non è solo una questione tecnica, ma anche una dichiarazione di intenti, in cui si sottolinea l’importanza di garantire un elevato standard qualitativo degli interventi, attraverso il monitoraggio ed il controllo costante durante tutte le fasi dal progetto, fino alla verifica finale in cantiere. 

Inoltre, il valore aggiunto che deriva dal rispettare questi protocolli, sia per la committenza che per i progettisti, è un riconoscimento importante della qualità costruttiva e del confort abitativo che vanno al di là della semplice efficienza energetica. 

È quindi una certificazione che  attesta oltre che i livelli energetici anche le buone pratiche costruttive e rappresenta un incentivo a mantenere alti livelli di qualità, con benefici tangibili anche su l’appetibilità dell’immobile nel mercato immobiliare ma soprattutto una garanzia di qualità costruttiva e di confort per i fruitori.

Domanda: cosa ci riserva il futuro alla luce del quadro legislativo?

L’obiettivo per il futuro deve essere porre l’accento su un approccio integrato e completo nella progettazione e realizzazione degli interventi. 

La multidisciplinarietà è davvero fondamentale, perché permette di affrontare le sfide in modo olistico, mirando non solo alla qualità estetica e funzionale, ma anche alla sostenibilità e alla sicurezza con uno sforzo propositivo da parte dei professionisti che è cruciale per trovare soluzioni innovative che non solo migliorino la qualità finale, ma che permettano anche di ottenere il massimo con il minimo dispendio. 

La collaborazione tra architetti, ingegneri, esperti di energia e altri professionisti del settore consente di identificare aree in cui si possano ridurre i costi senza compromettere la qualità, apportando una riqualificazione energetica e strutturale su scale urbane.

Gli ingegneri Perron Cabus e Guiglia interverranno al Webinar “CASE GREEN – Il futuro passa dalla conoscenza della Direttiva EPBD” il 20 marzo 2025. Vedi Programma, CFP ed iscrizioni.