Riqualificazione energetica residenziale: tutto quello che il proprietario deve sapere

riqualificazione energetica residenziale

Una Miniguida sulla Riqualificazione Energetica Residenziale: quando conviene farla, come valutare l’intervento per non avere sorprese, come trarne i maggiori vantaggi, come scegliere a chi assegnare i lavori e quali opportunità di detrazione fiscale sfruttare.

In questo articolo proponiamo le domande più frequenti che riceviamo e relative risposte in modo da spiegare la riqualificazione energetica degli edifici in modo semplice.

La Direttiva Casa Green, i cambiamenti climatici, le bollette energetiche insostenibili, tutto porta verso un’unica direzione: riqualificare le proprie case per abbattere drasticamente i fabbisogni primari ed essere sempre più energeticamente indipendenti.

Il committente ha bisogno di capire cosa significa riqualificare energeticamente la propria casa in termini di tempo, costi e benefici, considerando un patrimonio immobiliare come quello italiano che risulta essere il più vetusto d’Europa.


  1. Quando devo riqualificare la mia casa?

I casi possono essere sintetizzati come segue:

  • L’edificio ha necessità di manutenzione in facciata o copertura per distacchi o infiltrazioni. La caldaia non funziona bene, l’impianto ha numerose dispersioni.
  • Se si pagano bollette energetiche altissime per riscaldare e raffrescare la casa, e nonostante questo all’interno dell’abitazione non è presente il comfort abitativo, è probabile che la propria casa sia in classe energetica G, F, E, numeri che corrispondo ad un alto fabbisogno energetico, rispetto alle classi A, B, C che consumano molto poco.
  • Recepimento della Direttiva UE Casa Green che impone di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici con i seguenti criteri e scadenze:
    • classe energetica “E” dopo il 2030
    • classe energetica “D” dopo il 2033

  1. Perché devo riqualificare energeticamente la mia casa?

A prescindere da vincoli normativi, i vantaggi sono sia personali che comunitari

  • Salvaguardia dell’ambiente. I consumi energetici degli edifici incidono sull’inquinamento atmosferico (il 36% in Europa). Le conseguenze sono i disastri ambientali del quale siamo stati testimoni anche questa estate, diventa quindi vitale limitare i fabbisogni energetici.
  • Taglio delle bollette ed indipendenza energetica. Nel 2022, per le famiglie italiane il 62% della spesa energetica, in termini monetari, è stata per uso domestico, con un aumento dei costi del 49,9% (fonte MASE). Questo perché l’Italia è dipendente dall’estero per l’approvvigionamento di energia.
  • Aumento del valore patrimoniale. Avere una casa più efficiente e con maggiore confort abitativo aumenta il valore immobiliare sul mercato con stime che vanno dal 10% al 20%. In alcuni casi anche il 30%.

  1. Quali sono i tipi di interventi di riqualificazione energetica residenziale?

Si citano di seguito gli interventi principali 

  • Isolamento dell’involucro opaco in facciata, inclusa la correzione dei ponti termici come ad esempio i balconi
  • Isolamento della copertura e del solaio del primo piano abitato
  • Sostituzione dei serramenti 
  • Utilizzo di schermature solari
  • Sostituzione dei vecchi generatori di calore con elementi di nuova generazione, anche con l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile.
  • Posa di impianti di energia rinnovabili con sistemi di accumulo
  • Colonnine di ricarica elettrica per veicoli

  1. Quanto potrei risparmiare sulle bollette energetiche dopo l’intervento?

I risparmi variano in base al numero di interventi elencati nel punto 3. Un intervento ben progettato insieme alla qualità dei materiali e della posa in opera, garantiscono minino un 50% di efficienza energetica fino a raggiungere il 90%, vedi intervento integrato edificio in Bisuschio. Questo contribuisce a ridurre drasticamente le bollette e raggiungere l’indipendenza energetica.


  1. Come posso valutare se la mia casa è adatta a un intervento di riqualificazione energetica residenziale?

Bisogna rivolgersi ad un professionista abilitato che possa svolgere una diagnosi energetica iniziale attraverso al quale è possibile valutare gli interventi più adatti all’edificio e al budget di spesa del committente.


  1. Quali professionisti dovrei coinvolgere per un progetto di riqualificazione energetica residenziale?

Professionisti abilitati quali ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, esperti in efficienza energetica e imprese specializzate nel settore. 


  1. Quali sono i passi concreti per avviare un progetto di riqualificazione energetica per la mia casa?

Le principali fasi vengono schematizzate di seguito:

  • Individuare un professionista abilitato con referenze e chiedere una diagnosi energetica.
  • In base alla diagnosi energetica sarà realizzato un elenco degli interventi con contestuale indicazione di risparmio energetico conseguito. La progettazione degli interventi deve essere accompagnata da relativo computo metrico estimativo.
  • Il computo metrico estimativo viene inviato ad imprese referenziate che formuleranno la proposta economica ed i tempi di esecuzione dell’intervento.
  • Contestualmente ai preventivi si analizzano gli incentivi fiscali in essere per valutare, insieme ai risparmi futuri calcolati sulle bollette, i tempi di ritorno dell’investimento.
  • Si verificano la possibilità di accesso a finanziamenti bancari ed i tassi di interesse. 
  • Se l’intervento è in condominio è necessario procedere al passaggio assembleare, al raggiungimento dei millesimi tali da approvare i lavori.
  • Dichiarazione di inizio lavori con pratica idonea presso ufficio competente.

  1. Quali sono le certificazioni energetiche e come influenzano il valore della mia casa?

Le Certificazioni servono a garantire la qualità dei lavori e la loro durabilità nel tempo. Consigliamo sempre di rivolgersi a professionisti e imprese referenziate che garantiscano le prestazioni a seguito dell’intervento. Uno dei riferimenti in Italia per la certificazione energetica degli edifici è l’Agenzia CasaClima.

  1.  Qual è il ritorno sull’investimento di un intervento di riqualificazione energetica?

Il ritorno sull’investimento dipende dall’entità dell’intervento, ma considerando i risparmi energetici nel tempo e gli incentivi fiscali, spesso l’investimento può essere recuperato nel medio termine.


  1. Quali incentivi o finanziamenti sono disponibili per i progetti di riqualificazione energetica?

Al momento in cui scriviamo (6 settembre 2023) per il 2024 non è più attiva la cessione del credito fiscale. Il Governo sta valutando se reintrodurla e con quali criteri di accesso. Le forme di incentivo fiscale valide sono le detrazioni esplicitate nella tabella di seguito.

A queste detrazioni si aggiunge il Superbonus, sempre senza cessione del credito nella seguente modalità.

Riqualificazione energetica residenziale: tabella di sintesi

Nota: sono indicate solo le modalità per chi si approccia nel 2024 ad un nuovo intervento
Superbonus, detrazioni 70% in 4 anni, dal 1°gennaio al 31 dicembre 2024
Superbonus, detrazioni 65% in 4 anni dal 1°gennaio al 31 dicembre 2025

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