100 GIORNI PER IL RILANCIO


Una campagna per rilanciare il settore della riqualificazione energetica dopo la crisi

100 giorni per il rilancio nella filiera della riqualificazione energetica

Gentile Collega,

La progettazione di un intervento, l’esecuzione dei lavori, la produzione e fornitura dei materiali, la gestione dell’edificio riqualificato sono tutti elementi di una filiera articolata che coinvolge progettisti, imprese, aziende produttrici.

Se non riparte il settore della Riqualificazione energetica migliaia di operatori in ambito edile e tecnologico sono in sofferenza e ne risente l’economia dell’intera Nazione.

FACCIAMO RIPARTIRE INSIEME IL NOSTRO SETTORE 
SOTTOSCRIVI IL MANIFESTO E PROMUOVI QUESTA INIZIATIVA COMUNE


10 PASSI PER FAR RIPARTIRE LA RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E TECNOLOGICA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE


  • Per assicurare la sopravvivenza finanziaria della filiera
  • per consentire l’immediata ripresa del settore e il suo pieno contributo al recupero dell’economia nazionale
  • per massimizzare la sua efficacia nella realizzazione delle politiche di tutela dell’ambiente e della salute


  1. Stabilire una moratoria immediata delle scadenze di pagamento fiscali e contributive di tutta la filiera per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno, per un periodo di dodici mesi, con le opportune coperture a garanzia dello Stato.
  2. Congelare immediatamente il rating bancario per il periodo marzo-dicembre 2020 per tutte le aziende afferenti al settore.
  3. Trasformare immediatamente le linee di credito autoliquidante (es. anticipi su fatture) in linee di cassa (conto corrente) a tasso agevolato.
  4. Aumentare immediatamente le linee di credito in essere nella misura del 50%, a tassi agevolati, anche con utilizzo del fondo di garanzia PMI
  5. Consentire la cessione infra-annuale dei crediti d’imposta per Ecobonus e Sismabonus , con periodicità almeno trimestrale, per tutti gli interventi realizzati a partire dal 2020, inclusi quelli condominiali, assicurando la puntualità della loro disponibilità.
  6. Estendere i provvedimenti fiscali ecobonus e sismabonus al 31 dicembre 2030, in accordo con la prima tappa del Green Deal europeo al 2030.
  7. Estendere il provvedimento bonus facciate a tutto il 2021.
  8. Azzerare gli oneri di occupazione del suolo pubblico per gli interventi di riqualificazione energetica edificio-impianto e miglioramento sismico del patrimonio.edilizio; fissare il termine imperativo di trenta giorni per il rilascio delle concessioni.
  9. Consentire di effettuare le assemblee condominiali in forma di videoconferenza e pertanto in deroga ad ogni regolamento di condominio, per evitare impugnazioni.
  10. Rendere il più possibile immediata l’entrata in vigore delle modifiche al sistema degli incentivi, evitando che l’«effetto annuncio» crei aspettative che bloccano per mesi le decisioni di investimento.

VEDI LA LISTA DI CHI HA GIÁ ADERITO


LETTERA DI INVITO DEL PRESIDENTE DI RETE IRENE

Non c’è bisogno di sottolineare la gravità della situazione in ogni settore economico del Paese, gravità che si manifesterà nella propria magnitudine nei prossimi mesi, quando le conseguenze economiche e finanziarie del blocco delle attività si renderanno evidenti.

I settori dell’edilizia e della realizzazione e gestione degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva, a causa di una pluralità di fattori ben noti e che non occorre ora ripercorrere, sono particolarmente vulnerabili.

Contemporaneamente però, soprattutto nel suo segmento dedicato alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, si presenta come uno straordinario strumento di veloce trasmissione degli investimenti, sostegno delle famiglie, realizzazione degli obiettivi di tutela ambientale che, mai come ora, mostrano le proprie correlazioni con quelli della tutela della salute umana.

È venuto il momento di agire, per far sì che la filiera sopravviva alla tempesta in atto e sia pronta a ripartire con slancio quando l’emergenza sanitaria sarà superata, contribuendo con forza al recupero della perdita di valore che questo periodo terribile sta infliggendo all’economia complessiva.

Chiediamo a tutti gli attori della filiera (imprese, aziende produttrici, associazioni di categoria, Professionisti e Ordini Professionali, ma anche rappresentanti della società civile) di partecipare a questa iniziativa, sottoscrivendo e facendo sottoscrivere il manifesto che vi proponiamo.

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